Annemarie Schwarzenbach

Perchè lasciar fuori la peggiore angoscia della giovinezza?

Di vivere non se ne parla ma si può morire per la propria patria (Tre giorni all'alba)

Annemarie nasce da industriali svizzeri, potenti quanto appiccicati all'apparenza, simpatizzanti nazisti, nel novecentootto. Questo dice molto sul tipo di infanzia che potrebbe toccarti in sorte. In effetti, a questo punto, potresti anche diventare una tostissima donna, in costante lotta contro ogni tipo di ingiustizia, fermamente convinta della libertà di essere. In pratica una a culo col mondo, per usare un francesismo. E appunto, così sia. Una laurea in coraggio e libertà, per me, non gliela leva nessuno alla Schwarzenbach: donna, scrittrice, archeologa, fotografa, viaggiatrice, essere umano, intelligente.

Si ritrova, ad un certo punto, a frequentare Klaus e Erika Mann, figli dell'illustrissimo, con i quali condividerà un tormentato rapporto, quantità considerevoli di morfina e un innamoramento per Erika. Laureata in lettere nel '31, dopo un pacchetto esemplare di educazione regalatole dal padre, Annemarie intraprende la carriera di persona votata alla trasparenza ed alla libertà, condizione che la spedisce in cima alla lista degli indesiderati familiari. Un rapporto doloroso, in particolare con la madre, che la perseguiterà per la vita.

Persia, Afghanistan, Russia, Bulgaria, Italia, India in macchina con l'amica Ella Maillart, Asia (Inverno in Asia Anteriore, 1934); numerosi viaggi altrettnti racconti, immagini (settemila circa catalogate qui), reportage. Una fedina sentimentale tormentata: matrimonio di convenienza con l'amico diplomatico, passione e dramma con la contessa Von Opel, relazione che la condurrà nello specifico ad un ricovero per schizofrenia.

Laboriosa questa ricerca del proprio essere, questo scrivere pezzi di altri in cui ci si ritrova, in posti diversi, in modi diversi. Un tentativo di ricostruire, riscoprire attraverso l'archeologia, la storia, leggere il mondo che è sempre lì mentre noi passiamo e basta. La solita storia di certe donne che sono un pugno in petto e basta, una che ha vissuto una vita come fossero cento. Date una letta a Lei così amata (Melania Mazzucco, Einaudi  2012, 14 euro). Scriveva: vivere contro è una tale impresa che si muore d'angoscia, ecco che altro vuoi dire?

Licia Ambu

Pensa che avere una sola personalità sia uno spreco di spazio. In fase di definizione a ciclo continuo, ama in ordine sparso nonché intercambiabile un sacco di cose.

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