Pretty in pink: le signore di Topolino

Se c'è una cosa su cui Topolino è piuttosto avanti è senza dubbio il tema dell'emancipazione femminile e non parliamo degli slogan da femminismo clichè di quella che da alcuni viene indicata come l'unica incursione topolinesca nel tema, ovvero Paperinika, ma di tutte le altre.

Andiamo in ordine di età fittizia e partiamo con la più tosta di tutte: Nonna Papera. Non si è mai sposata e mantiene benissimo una fattoria praticamente da sola (il supporto di Ciccio è più psicologico che materiale, considerando che di materiale, a parte mangiare e dormire, non fa poi molto) e soprattutto, contro lo stereotipo terribile ultradiffuso nel mondo reale e nei media ritenuti più "seri" ed "impegnati" di Topolino che vuole la donna-che-lavora incompatibile con la donna-mamma, dimostra di prendersi cura a meraviglia di un Paperino discolo in età scolare nelle storie di Paperino Paperotto. 

Minnie e Paperina, pur essendo portatrici sane dell'idea Disney dell'amore libero (soprattutto Paperina, che si destreggia abilmente tra il fidanzato storico Paperino e Gastone), sono le meno vicine all'idea di femminismo: la prima è nella maggior parte delle storie che la vedono protagonista la classica "damigella in pericolo che necessita di essere salvata", la seconda risponde allo stereotipo della donna frivola.

Le "cattive" (per quanto possa valere la parola "cattivo" in Topolino) invece hanno le ovaie quadrate: Trudy è tutt'altro che sottomessa e spesso la si vede anche al lavoro insieme al marito e Amelia, beh, di essere sottomessa perchè femmina, pare proprio che non ne voglia sapere, e a chi ci prova, un bell'incantesimo che trasforma in rospi, o qualcosa del genere! 
Menzione speciale per due personaggi in progress: Brigitta e Miss Paperett. Nelle storie più datate la prima era uno zerbino in senso affettivo, la seconda in senso lavorativo ma pare che in quelle recenti le due signore stiano facendo progressi: stanno tirando fuori le ovaie quadrate di cui sopra e mentre la prima sovente si da all'imprenditoria in coppia con Filo Sganga, la seconda ha qualche vago accenno di rivendicazione lavorativa.

Insomma. La parte rosa di Topolino non sarà espressione di un femminismo radicale ma a noi in linea di massima, piace (Nonna Papera uber alles, ma sarà anche per via delle torte). Voi come la vedete? 

Eve Blissett

 

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

5 Commenti
  1. Io ricordo le storie in cui Brigitta e Miss Paperett erano zerbini. Il loro cambiamento non l’ho potuto constatare, visto che da un po’ non sono più assiduo lettore di Topolino, ma l’impressione che ho (prettamente legata ai ricordi, ripeto!) è che il femminismo tosto è ancora piuttosto lontano dalle pagine delle avventure di topi e paperi targati Disney.

  2. Chiaro. Non credo che il “femminismo tosto” arriverà mai sulle pagine di Topolino, non stiamo parlando di un fumetto di voluta denuncia sociale, un fumetto radicale come può essere, che so, un Tank Girl, per dire il primissimo che mi viene in mente. Però, sicuramente, rispetto ad altri media ritenuti più “seri” ed “impegnati”, come dicevo sopra, secondo me, Topolino è MOLTO avanti, dal punto di vista dell’emancipazione.

  3. Add-on. Un maschio (Paperino) mantiene praticamente da solo tre ragazzini e la cosa sembra un fatto del tutto normale, a differenza di quanto succede spesso e volentieri nella realtà: per me, è un fatto abbastanza “sovversivo” rispetto allo sterotipo che ad accudire i figli e fare la mamma deve essere per forza la donna.

  4. Divertente questa descrizione.
    Però secondo me Amelia e Trudy, più che essere dei personaggi che escono dal consueto e dalle convenzioni, sono tutt’altro che sovversive, perché rispondono al luogo comune che vuole che le donne “cattive” siano più cattive degli uomini “cattivi”. Quindi nche di loro direi che sono perfettamente allineate: le controparti di Minnie e Paperina, se vogliamo.

  5. Veramente Nonna Papera si è sposata! E’ solo che nella versione italiana non hanno mai fatto vedere il consorte! Così come non hanno mai menzionato i super-irascibili genitori di Paperino… Ma i topo-papero-amatori li conoscono bene! http://cdn.blogosfere.it/fantasy/images/alberodonrosa.jpg
    Della Duck (la sorella gemella di Paperino) era apparsa in qualche storia, ma gli autori hanno subito capito che era molto più esilarante lasciare i paperotti da soli con lo zio pasticcione ^^
    Secondo me poi alla Disney hanno dei problemi nel nominare il rapporto con i figli (son tutti nipoti! Zio Paperone, Zio Paperino e perfino Topolino ha dei nipotini, Tip e Tap) perchè i bambini si sarebbero chiesti: “E la mamma (o il papà) dov’è? Chi è?” mentre così un bambino si pone meno domande..!

    In ultimo, per difendere l’onor delle papere, mi ricordo una storia in cui Paperina prendeva in mano l’impero di Paperone (obbligato alla pensione da Rockerduck) e – a differenza di quello che tutti si aspettavano – lo gestiva egregiamente!