Perché Sanromolo è Sanromolo

Il mio rapporto con la televisione si è quasi del tutto interrotto quando ho capito che su Italia 1 non avrebbero mai più mandato in onda i cartoni animati di "Jem e le Hologram" e se non fosse stato per la non mutanda e per il tatuaggio a forma di farfalla di Belen Rodriguez, che hanno suscitato clamore in ogni luogo, virtuale e non, sarei rimasta completamente ignara del fatto che esiste ancora il Festival di Sanremo e che la settimana scorsa era in onda su RaiUno.

Comunque, mi sono ricordata che l'ultimo Festival di Sanremo che ho visto era disegnato e si chiamava Festival di Sanromolo. Topolino numero milleseicentottantadue (l'anno è il 1988). Storia sceneggiata da Bruno Sarda e disegnata da Cavazzano: il titolo è "Paperinik e il Festival di Sanromolo" e ci sono i Bassotti, Lusky e Rockerduck,  Zio Paperone, che fa gareggiare in trio Gastone, Paperoga e Paperino, che oltre a fare il cantante deve anche fare il supereroe con l'alter-ego Paperinik e sventare il furto del premio.

Come al solito, non mancano le citazioni reali: nella prima pagina, ad esempio, Zio Paperone parla di Al Bino e Romana (del resto, poi, i loro corrispondenti reali erano quelli che cantavano "Il ballo del qua qua", quindi tra i paperi stanno bene). In ogni caso, non so a voi, ma a me il Festival di Sanromolo è piaciuto più di quelli di Sanremo. Quantomeno non c'è Celentano: del resto, i pipponi di Celentano e il costo dei suddetti pipponi sono un'altra di quelle cose che vieni a sapere anche se sei sprovvisto di televisione / non ti importa un acca di Sanremo (per tornare a Topolino e fare una piccola digressione, Celentano compare in una storia sul Festival del Cinema di Venezia, "Zio Paperone e il Leone d'Oro", si chiama Adriano Cementano e si limita a firmare autografi insieme a Carlo Verdino: che bello, un Celentano che non parla)

Comunque, Sanromolo è Sanromolo. Quanto a Sanremo, invece, due consigli di lettura: Spinoza.it e Vice

eveblissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

2 Commenti
  1. Fantastica storia…fossi a casa dei miei correrei a prendermi quel numero per rileggerla. Se ci penso sono davvero tante le cose che ho conosciuto solo grazie alle parodie di Topolino. Beh, in fondo è un po’ come aver visto un po’ del Grande Fratello solo grazie ai Mai dire…(Gol o Lunedì, che erano mille volte meglio di Mai dire…Grande Fratello), o conoscere diversi personaggi solo grazie a Crozza…