Fascisti: su Marte. E a Topolinia?

Oggi parliamo, qui su Toporeading, di una delle vicende più controverse della storia del fumetto italiano. Parliamo del fatto che la Nicola Pesce Editore ha pubblicato un saggio di Leonardo Gori, Fabio Lama e Sergio Garducci sul rapporto, anzi, sul non rapporto, tra fumetti e fascismo, e soprattutto del fatto che il titolo del saggio è "Eccetto Topolino".

Perché "Eccetto Topolino"? Che c'entra Topolino col fascismo? Il fatto è che, a quanto pare, il signor Benito Mussolini era un grandissimo fan di Walt Disney: Rachele Guidi Mussolini nel suo "Mussolini privato" racconta addirittura che Walt, nel 1934 andò a fargli visita a Villa Torlonia, nel 1934. Ma tralasciamo Walt Disney e passiamo a Topolino, il fumetto: la storia è che nel 1938 il Min.Cul.Pop. (aka Ministero della Cultura Popolare) censurò tutti i fumetti americani. Eccetto Topolino. I rumors raccontano che lo stesso Mussolini, e altre figure notissime del fascismo, tipo Gentile, intervennero per salvare Topolino dalla censura. Il salvataggio, comunque, durò solo qualche anno: nel 1942 c'era la guerra, c'era la propaganda contro gli americani, e anche Topolino dovette soccombere alla censura (che, tra l'altro, più che una censura vera e propria, fu una semplice italianizzazione del nome in Tuffolino).

Intanto, dall'altro lato dell'oceano, Paperino vinceva un Oscar per quel capolavoro di "Der Fuhrer's Face", un cartone animato antinazista e antifascista (che tra l'altro è ventiduesimo nella top 50 dei migliori cartoni animati della storia). I probabili motivi per cui il contesto immaginario di Topolino piaceva a Mussolini e Gentile mentre Paperino si prestava bene all'antifascismo sono quelli decostruiti dai Wu Ming rispettivamente in "Pantegane e Sangue" e "Anatra all'arancia meccanica" , ma si tratta solo di ipotesi. 

Per il resto, comunque, noi siamo del parere che non leggere Topolino, renderlo vittima di una controcensura con presunta funzione antifascista, abbagliati dalla storia di sopra, dal fatto che piaceva anche a Mussolini e Gentile, sarebbe ancora più stupido rispetto, ad esempio, al non leggere Céline. Perchè Topolino è letteratura, quanto i libri di Céline. 

Eve Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

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