Coming Boom – Best of 2018

Coming Boom è una rubrica mensile. Di solito raccoglie una selezione di graphic novel e fumetti del mese che sta per iniziare, eccezionalmente, riprende i libri più interessanti delle puntate di quest’anno. Andiamo a cominciare.

Will Eisner, Fagin l’ebreo, 001 edizioni. Traduzione di Valerio Stivè.
Uscito per Doubleday nel 2003, esce anche da noi Fagin l’ebreo, in una edizione molto curata sotto tutti i punti vista.
Dopo avere a sua volta inconsapevolmente contribuito ad alimentare stereotipi razziali con l’aiutante di The spirit Ebony, Eisner si rende conto che la letteratura e la cultura in generale aiutavano a portare avanti visioni distorte dando una mano addirittura, come nel caso del personaggio di Oliver Twist, ai nazisti nel perorare la loro folle causa. Questo libro riabilita la figura di Fagin, raccontandone la vita, arricchendo il personaggio in un fumetto che, oltre a essere l’ennesimo capolavoro dell’autore americano, è un perfetto esempio di impegno civile disegnato.

Ancco, Ragazze cattive, Canicola.
Jin-joo Jung-ae sono le due ragazze cattive protagoniste di questa graphic novel ambientata in Corea del Nord, Premio Rivelazione ad Angoulême nel 2017 in uscita anche da noi grazie a Canicola. La storia è ambientata negli anni Novanta in una Corea povera e violenta che rende aridi i suoi abitanti e i loro comportamenti. La violenza in mezzo a cui le due amiche si trovano è perfettamente rispecchiata nel bianco e nero dei disegni asciutti, con grandi cieli neri, finestre buie e alberi spogli.  [Spoiler: Jin-joo e Jung-ae riusciranno a scappare] 

Emil Ferris, La mia cosa preferita sono i mostri, Bao Publishing.
Karen Reyes è un’immigrata messicana che abita con la madre in un quartiere povero di Chicago. Appassionata di horror e fumetti, Karen un giorno torna a casa da scuola e scopre che la sua vicina di casa è morta, anzi, si è suicidata, dicono, ma lei non ci crede. Da qui prende il via il primo dei due libri delle meraviglie, con pagine disegnate come se fossero quelle di un album da disegno dove la Ferris, debuttante di 55 anni, ha messo tutta la sua passione per l’arte e per il disegno in un fumetto capolavoro che chiama lo stupore agli occhi e di cui attendiamo il secondo volume con trepidazione.

Andrea Ferraris, La lingua del diavolo, Oblomov.
Andrea Ferraris disegna tutto a matita con scale di grigi dalla grande potenza evocativa e dopo La cicatrice, che raccontava del confine tra Messico e Stati Uniti, La lingua del diavolocontinua a farci riflettere sulle assurdità e contraddizioni del mondo contemporaneo. Sciacca, Sicilia, 1831. La lava e il materiale risultanti dall’improvvisa eruzione di un vulcano formano una piccola isola di cui Salvatore, mettendoci per primo il piede sopra, si dichiara proprietario. Si innesca così la storia che vede inglesi, francesi e spagnoli contendersi l’isoletta fino a che i Borboni nomineranno Salvatore governatore. Non finirà bene però: il pescatore perderà il fratello, con cui viveva e lavorava prima dell’eruzione, e anche i suoi possedimenti non faranno una bella fine.

Yoshiharu Tsuge, Il giovane Yoshio, Canicola.
L’ultimo manga, un racconto, che Yoshiharu Tsuge (classe 1937) ha disegnato porta la data del 1987; da allora non ha più disegnato nulla. E da una serie di storie brevi riparte Canicola, che l’anno scorso aveva dato alle stampe quel capolavoro che è L’uomo senza talento, donandoci, è il caso di dirlo, il primo dei due volumi di racconti autobiografici con protagonista Il giovane Yoshio. I 6 racconti, nello stile del watakushi manga, ci portano dritti nel Giappone del dopoguerra e narrano la difficile infanzia e adolescenza dell’autore in bilico tra crisi e maltrattamenti ma non senza speranza per il futuro.

Jérémie Moreau, La saga di Grimr, Tunuè.
Ragazzini coraggiosi/1 1783: l’Islanda è sotto il giogo della Danimarca che opprime gli abitanti e ne sfrutta le poche risorse naturali. Grimr è un ragazzino orfano a causa di un’eruzione vulcanica che ne ha sterminato la famiglia. A una situazione che già così risulta essere difficile si deve aggiungere che nell’Islanda del XVIII secolo il valore delle persone è stabilito dal loro lignaggio, dalla loro appartenenza genealogica. Grimr viene cresciuto da un gaglioffo e dimostrerà quello che vale, senza perdersi mai d’animo. Vincitrice del prestigioso Fauve D’Or, questa saga incanta con disegni colorati a mano direttamente sull’originale, testi ridotti all’essenziale e Gipi che aleggia su ogni pagina.

Lucas Harari, L’attrazione, Coconino Press.
Qualcuno scriva una sceneggiatura tratta da L’attrazione di Lucas Harari e la faccia arrivare a David Lynch. Perché la sensazione di straniamento provocata da questo fumetto, aiutata anche dai colori freddi e dalle linee nitide dell’albo, è molto simile a quella provocata dall’autore di Twin Peaks o, per rimanere in argomento, dai libri di Charles Burns. Lo studente di architettura Pierre ha sviluppato una vera e propria ossessione per l’edificio che ospita le Terme di Vals, costruito dal celebre architetto Peter Zumthor, su cui circolano anche strane dicerie. Pierre decide di andare a vedere cosa si cela tra le rocce e i muri del Cantone dei Grigioni. Rivelazione dell’anno.

Hurricane, I sopravvissuti, Eris Edizioni.
Linus ha imboccato un nuovo corso con Igort alla direzione e alcune strisce non ci sono più. Tra queste quelle di Hurricane, al secolo Ivan Manuppelli, storico collaboratore anche de Il male e Frigidaire, che sono riunite, insieme a inediti e contenuti speciali, in I sopravvissuti.  Il libro con la copertina che pare uscita dalla matita di uno Jacovitti inacidito, con tanto di salame d’ordinanza, contiene le storie di Omino e Tacchino, due amici che sopravvivono in stretta economia e di Varnelli che si scava, letteralmente, la fossa da solo pur di sfuggire a famiglia e creditori. Un’umanità variegata e cinica che strappa numerose risate amare.

Kazuo Kamimura, Il club delle divorziate, J-Pop Manga. Postfazione di Giorgio Colombo.
Il titolo originale de Il club delle divorziate è Rikon Club, nome del locale notturno gestito da Yuko, 25 anni, divorziata con una figlia piccola da crescere. L’opera del maestro del gekiga affronta con un approccio che è anche scientifico, data la presenza di diagrammi, statistiche e grafici, il divorzio in Giappone a metà degli anni 70 – epoca in cui il manga è stato scritto. Attraverso la storia di Yuko, ex moglie di un pianista violento e dedito all’acool, Kamimura ci restituisce l’immagine di un Giappone arretrato dove la donna fatica a trovare il suo spazio e la sua libertà.

Gustave Doré, Storia pittoresca, drammatica e caricaturale della santa Russia, Eris Edizioni.
Tutti ricordano Gustave Doré per le illustrazioni della Divina Commedia ma lo straordinario illustratore francese ha lasciato molti altri lavori più o meno dimenticati. È il caso di questa Storia della santa Russia, da lui scritta e illustrata, uscita nel 1854 e formata da cinquecento vignette che in questa edizione, quella integrale, sono accompagnate dalle tredici tavole finali e apparati critici. Ogni tavola è stata sottoposta a rigoroso restauro per rendere al meglio l’originale. La storia della Russia raccontata da Doré è un’opera satirica che ripercorre con ironia qualche secolo di storia dello Stato più vasto del mondo.

Evelina Guerreschi

Leggo. Di Finzioni sono social media manager e curatrice di Coming Boom e Coming Soon.

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