Top 5 di libri da portare su Marte

Vi dice nulla il nome Bas Lansdorp? E MarsOneIl signor Lansdorp è un ricercatore olandese che ha pensato alla prima colonia umana su Marte da realizzare entro il 2025. Tutto molto bello, se non fosse che gli aspiranti coloni marziani avranno soltanto il biglietto di andata. 

I volontari non si sono fatti attendere e, al primo annuncio, hanno risposto in 200.000. Alla fine del 2013 erano diventati 1.058. Dopo un colloquio via skype sono diventati 660 e poi soltanto 100 (50 donne e 50 uomini) hanno superato la selezione. Le domande erano difficilissime. Per esempio: rinunceresti alle merendine? Sai farti la doccia con una salvietta umidificata usata? Fra i selezionati anche un italiano. No, non è Renzi. Il fortunato si chiama Pietro Aliprandi di Conegliano Veneto. Studia medicina e ha 25 anni.

Io, invece, ai 39 candidati americani, 31 europei, 16 asiatici, 7 africani e 7 dall’Oceania avrei chiesto una Top 5 di libri da portare su Marte. Alla fine del 2015 resteranno solo 60 (30 uomini e 30 donne) e, secondo me, è importante sapere cosa leggono.

Ecco i miei, per cominciare:

  • Primo della lista, senza ombra di dubbio, J.L. Borges – Finzioni.  Così porto su Marte l'intera redazione di Finzioni e pure La biblioteca di Babele, ovvero i libri passati e futuri:

Nelle cosmogonie gnostiche, i demiurghi impastano un rosso Adamo che non riesce ad alzarsi in piedi; così inabile, rozzo ed elementare come quest'Adamo di polvere, era l'Adamo di sogno che le notti del mago avevano fabbricato… Nel sonno dell'uomo che lo sognava, il sognato si svegliò. […]

  • Il secondo libro è Italo Calvino – Lezioni americane. Quasi un testamento per le generazioni future. Questa frase, sottolineata anni fa, ora mi sembra particolarmente adatta alla spedizione su Marte:

Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi.

  • Non serve spiegare perché Dante Alighieri e la Divina Commedia siano dei compagni di viaggio indispensabili. Pensate se, prima di arrivare su Marte, vi venisse meno l'ardire:

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza". »

(Inferno, Canto XXVI, vv. 112-120)

 

  • Ancora un gran bel libro, il mio quarto: Claudio Magris – Itaca e oltre (Garzanti, 2005). Affronta i temi di ogni viaggio, la fuga e il ritorno (appunto). E poi i mulini a vento potrebbero esserci anche su Marte: 

 

"[…] Scambiare quei mulini a vento per giganti è ingannevole, ma non lo è la fede nei giganti ossia l'esigenza di valori che giustifichino la vita" 

 

  • C'è posto ancora per Stefano Benni Terra!  Come Kook e Mei, su Marte bisognerà innamorarsi: 

O angelo di questa astronave , accogli il mio amore e questa mia poesia (so che ami i fiori). Verlaine, il mio poeta preferito:

L’odore delle rose lieve

grazie al vento leggero d’estate

si fonde al profumo di lei

Addio mia cara, a presto!

 

Ecco, ho finito. Ora tocca voi!

Giovanna Iorio

“Avere la libertà di parola non è abbastanza. Bisogna imparare a parlare liberamente.” C. Hitchens

1 Commento
  1. Sicuramente una cinquina di questo tipo:

    – I Fratelli Karamazov e L’idiota di Dostoevskij
    – L’uomo che ride di Hugo
    – Lo straniero di Camus
    – Le confessioni d’un italiano di Nievo

    E ovviamente una quantità di letteratura digitale. Tra un ripopolamento e l’altro… ihihih 🙂