Poesie per principianti

Dicono che la poesia stia scomparendo o, più tristemente, che non venda più o comunque venda poco. Questa frase mi fa quasi sorridere perché nel mio immaginario non esiste poeta ricco o, se proprio ha la fortuna di avere una pagnotta fra le mani, sicuramente non è la professione del marito perfetto (tradotto: quattrinato) che augurerei alla mia migliore amica. Sarà il solito cliché eppure l’insuccesso (o minor successo) dei versi è uno dei pochi stereotipi che gli ultimi studi editoriali non ha cancellato, forse dovuto al minor impatto che la poesia ha sui lettori rispetto a una prosa semplice e schietta o a una storia con un inizio e una fine per la quale si ha voglia di correre fino all’ultima pagina. Per la poesia, insomma, sembra sia spesso necessaria una preparazione o, semplicemente, una base che non ci faccia sentire dei principianti scapestrati incapaci di comprendere quelle poche parole studiate magistralmente per arrivare a un preciso scopo.

Io, avida lettrice di romanzi, ho poche poesie che amo follemente. Ogni volta che rileggo i miei versi preferiti sento crescere il desiderio pazzesco di cimentarmi nella lettura di nuove poesie per poter apprezzarne di nuove e, lo ammetto, sempre più dolci. Ogni volta, però, da brava principiante, mi fermo alla rilettura di ciò che amo solo perché, codarda, non voglio correre il rischio di fare quel passo in più verso l’ignoto. Eppure, ogni volta che rileggo questi versi da me amati, mi si apre una voragine che vorrei tanto colmare.

  • Ed è subito sera – Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole:
ed è subito sera

 

  • Sarei forse più sola – Emily Dickinson

Sarei forse più sola
senza la mia solitudine.
Sono abituata al mio destino. 
(..)

  • Fantasia – John Keats

 Lascia sempre vagare la fantasia, 
è sempre altrove il piacere:
e si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
come le bolle quando la pioggia picchia,
(..)

  • Sonetto 18 – William Shakespeare

Posso paragonarti a un giorno d'estate?
Tu sei più amabile e più tranquillo
(..)

  • I ragazzi che si amano – Jacques Prévert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Quali sono invece i vostri poeti preferiti? 

Nellie Airoldi

Cresciuta in campagna in mezzo ai libri e ai taccuini, ha imparato che nella vita si conosce una persona solo quando la si porta ad un aperitivo perché, diciamocelo, davanti ad un buon vinello nessuno può mentire, soprattutto se vicino c'è anche una fetta di polenta.

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