Libri mai scritti in libri già scritti

A volte capita di incontrare un libro, mentre si legge un libro. Cioè, uno legge un libro o guarda un film o un fumetto e i protagonisti parlano, o fanno riferimento, o scrivono, un libro… Questi libri nei libri non esistono, infatti si chiamano "pseudolibri", come del resto non esistono i personaggi che li scrivono. Però, casomai venissero pubblicati, questi sono i libri mai scritti che mi piacerebbe leggere davvero.

1- Il libro rosso dei confini occidentali di Bilbo Baggins, Frodo Baggins e Samwise Gamgi come editor finale. Beh, praticamente questo libro dovrebbe narrare la storia del Signore degli Anelli, ma dal punto di vista di Bilbo e Frodo (e Sam). Sappiamo che gli hobbit sono abituati a raccontare tutte le genealogie e si soffermano su particolari che magari interessano di meno gli uomini (il colore dell'erba, l'altezza di un albero, il sapore dell'acqua), ma mi domando come sarebbero in grado di raccontare tutto (probabilmente da quando Gandalf invita Bilbo ad andare a Erebor con i nani). Sarebbe interessante, no?

2- La Guida Galattica per autostoppisti – Non ne conosciamo l'autore, ma sappiamo che nel romanzo Guida Galattica per autostoppisti, Douglas Adams scrive così:

In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia: Uno, costa un po' meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole "NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO". […] E, nel caso che ci fosse un'inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, ricordate che in realtà è la vita ad essere inesatta.

3- Il libro delle Giovani Marmotte. Nel fumetto Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta scopriamo che il fondatore delle giovani Marmotte è Clinton Cloot e che è stato lui a scrivere quel libro. Ma cosa c'è scritto? Un manuale di comportamento e basta? O ci sono anche….

4- I libri di Kilgore Trout, come sappiamo il genio di Kurt Vonnegut si è inventato un autore, Kilgore Trout, in grado di essere così importante da diventare quasi vero. Uno scrittore di fantascienza, ma anche di trattati di sociologia (entra e ultra)terrestre, Kilgore Trout si meriterebbe un che ogni suo libro venisse pubblicato: in questo link trovate la lista completa dei suoi libri che vorrei leggere.

5- La Filosofia dei viaggi nel tempo, se avete visto Donnie Darko, sapete di cosa sto parlando. Se possiamo vedere la contea con gli occhi di un hobbit, conoscere la galassia, i codici di comportamento delle giovani marmotte e molte cose a riguardo di questo mondo e di altri, allora perché non imparare anche le nozioni principali del viaggio nel tempo? Ad esempio, leggendo questo libro possiam imparare cosa sono realmente i whormhole e come si sviluppano…

Parlando con il mio capitano, JC, mi ha ricordato Misery (e di Bolidi), quella che non deve morire. Altri mi hanno ricordato tutti i "libri" citati in Se una notte di inverno un viaggiatore… a voi ne vengono in mente degli altri?

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

13 Commenti
  1. Sarei curiosa di leggere i polizieschi di Daniel Quinn, meglio noto con lo pseudonimo di William Wilson 🙂

  2. il già citato Necronomicon con la sua storia figosissima e poi a me viene in mente Borges, il racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius con History of the Land Called Uqbar.
    che fissa gli pseudolibri!

  3. Che poi, ovviamente, per fortuna che non vengono (quasi) mai scritti da qualcuno. Pensa che brutto dovrebbe essere leggere un libro scoprendo che è l’esatto opposto di quello che si pensava. In un certo senso lo pseudolibro è l’opera aperta al suo stato più puro possibile.

  4. vero!
    potrei scrivere una cazzata ma probabilmente una che ci ha provato è JK Rowling, con dei libri già pseudolibri tipo Le fiabe di Beda e il Bardo, però, sai, suo lo pseudolibro, suo il libro…
    poi, vabbuò, sul Necronomicon ci hanno campato – o tentato di campare – in tanti e imho resta, specialmente perché è uno pseudolibro che racconta un mondo attraverso una storia e quindi narra, il top!

  5. Su JKR è vero, non ci avevo pensato! Mancano ancora tutti i libri dei maghi da leggere: io ad esempio vorrei quello di Babbanologia

  6. Direi “Il tempo, le febbri”, la pseudoautobiografia dello pseudoscrittore Terry McIver, per scagionarsi dalle accuse del quale Barney Panofsky decide di regalarci la sua “Versione” (il mondo dovrebbe essere grato a Terry McIver). 🙂

  7. Riccardo, sei un genio, come ho fatto a dimenticarmela!?!?

    Beltrame amico mio, hai ragione!

  8. Beltrame, direi piuttosto fumosa come chi vive in una città di nebbia
    😉