Il mondo alla rovescia: 5 film migliori dei libri

fonte foto: hellogiggles.com, weblovers.it

 

 

«Era meglio il libro», una frase che abbiamo tutti sentito molte volte, generalmente all'uscita di un cinema. Non voglio entrare nell'annosa questione sul perché quest’affermazione risulta vera nella maggior parte dei casi (la sfida tra la potenza immaginifica della nostra mente contro la realtà ricreata dal regista, la necessità di comprimere nello spazio di poche ore una storia spesso complessa, ecc…) ma voglio portare alla vostra attenzione le volte in cui questa situazione è stata ribaltata. Tutto il contrario del normale, una situazione quasi paradossale, come la sbornia del giorno prima raccontata da Terry Pratchett in Maledette piramidi. 

5° posizione per Underworld di Greg Cox, storia di vampiri e licantropi, una battaglia tra esseri soprannaturali che dura da millenni, atmosfere dark, per un grande successo di pubblico.

4° posto per Ladyhawke di Joan D.Vinge, il film fantasy con quello che è forse il più alto tasso di figaggine della storia. Philippe il Topo, Matthew Broderick, l'unico a essere riuscito a scappare dalla fortezza di Aguillon, è costretto dall'ex capitano della guardia Etienne Navarre, Rutger Hauer, a rientrare nella città, per permettere a quest'ultimo di uccidere il vescovo che ha lanciato su lui e su Isabeau d'Anjou, Michelle Pfeiffer, una maledizione, che di giorno trasforma lei in un falco e, di notte, lui in un lupo, impedendogli di stare insieme. Una storia romantica e avventurosa.

3° Ritorno al futuro di George Gipe: non potevo fare a meno di citare questa pellicola visto che siamo nel 2015, l'anno in cui Marty McFly arriverà dal passato per salvare suo figlio. Da H.G. Wells in poi il tema del viaggio nel tempo è stato esplorato dagli autori di romanzi fantastici ma forse questa è la versione più divertente mai fatta.

Al 2° posto troviamo Star Wars: La trilogia di Thrawn di Timothy Zahn. La scelta di segnalare i romanzi scritti da Zahn, invece che quelli scritti da George Lucas, deriva semplicemente dal fatto che li ho letti, e mi sono piaciuti. Ho trovato anche molto interessante il racconto della loro nascita. In un momento precedente all'uscita della seconda trilogia, mentre la grande fame e l'interesse suscitato dai primi film andavano lentamente scemando, il dirigente che amministrava i diritti decise di provare a far uscire un romanzo per cercare di riaccendere la passione dei fan. L'autore incaricato, Timothy Zahn, ha un colloquio con Lucas, che gli chiede di mantenersi fedele ai caratteri dei personaggi e gli impone di sviluppare la trama dopo i fatti della prima trilogia, perché aveva già in mente che eventuali nuovi film si sarebbero svolti prima. La storia è avvincente e permette, ai vecchi fan come me, di ritrovare amici (Han, Leia, Luke e Chewbecca) di cui non avevamo notizie da tempo.

1° Star Trek I di Gene Roddenberry. Nel 1966 Roddemberry propone alla NBC una serie televisiva ambientata su un’astronave in viaggio verso l'ignoto, "Per arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima", e riesce a convincere il network. Parte così l'avventura di Star Trek, con l'autore che scrittura grandi firme della fantascienza per scrivere le sceneggiature lottando contro i dirigenti che vogliono trasformarla in una serie per ragazzi. Alla fine, però, riesce a mantenere un ottimo livello di qualità  facendo avvicinare a questo genere una nuova generazione di spettatori/lettori. Anche se la serie originale è durata solo tre stagioni e ha avuto ascolti non altissimi, la popolarità di personaggi come Kirk, Spock e il dottor McCoy è cresciuta a dismisura negli anni, tanto che, nel 1979, è stato prodotto il primo lungometraggio, scritto dallo stesso Roddenberry. 

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

2 Commenti
  1. Ci metterei anche Cloud Atlas, gran libro, ma il film, anche solo per il monumentale montaggio, è molto più bello!