Harder, better, faster, hipster

Alzi la mano chi ha già sbeffeggiato qualcuno definendolo, in maniera fortemente spregiativa, un "hipster". 

Ma tu guarda quante belle manine! Aggiungo alla massa la mia, doverosamente inanellata, ma nel farlo mi sento un po' colpevole. Sì, perché è sempre la solita storia: da fenomeno di nicchia a quello, culturale, di massa, da quello di massa a insulto. Atteggiamento, tra l'altro, in purissimo stile hipster, visto che una delle peculiarità degli appartenenti alla categoria è proprio l'essere contro a tutto ciò che è mainstream.

Insomma, dando contro agli hipster diventiamo, a nostra volta, hipster. Non spaventatevi; già mi immagino gole recise, barbe tagliate: è tutto ok. Anche noi di Finzioni siamo un po' hipster, ché leggiamo tanto, siamo barbuti e occhialuti (sì, anche noi donne), amiamo la scena indipendente e Jonathan Franzen. Eppure, siam simpatici. Qualcosa da eccepire?

Ma non dilunghiamoci! Per chi volesse saperne di più sulla storia del neologismo in questione lascio qui la spiegazione di Urban Dictionary, mentre ora è tempo di concentrarsi sul mondo dei libri. Delle letture da hipster ne avevamo già parlato. Questa volta, invece, ci siamo chiesti ciò: chi sono gli hipster della letteratura?

Noi finzionici ci siamo spremuti le meningi, accarezzati la barba, spannati gli occhiali. Abbiam messo su un pezzo degli Arcade Fire e ve ne abbiamo proposto qualcuno.

  1. Holden Caulfield de Il giovane Holden: è "il ribelle" per antonomasia. Sedicenne, figlio di benestanti, viene espulso dalla scuola di preparazione al college perché non combina nulla. È un solitario e si sente intrappolato in una società che detesta. Odia tutti i professori e le materie scolastiche, eccezion fatta per letteratura inglese. Dà appuntamento alla sorellina Phoebe al museo di storia naturale. Gira con un cappotto di lana grezza. Serve altro?
  2. Barry di Alta fedeltà (ma anche Rob): è uno dei collaboratori del protagonista Rob, dirigente del Championship Vynil, un negozio di dischi. A inizio libro, Barry si rifiuta di vendere a un cliente I Just Called To Say I Love You di Stewie Wonder con la seguente motivazione: «Because it's sentimental, tacky crap, that's why not. Do we look like the kind of shop that sells fucking  "I Just Called To Say I Love You", eh?». Meritevole di menzione è anche una delle tante classifiche presenti nel libro stilate da Rob: "Primi cinque gruppi o musicisti che bisognerebbe fucilare il giorno in cui arrivasse la rivoluzione musicale". Più hipster di così…
  3. Luna Lovegood della saga di Harry Potter: Quando leggere normalmente è troppo mainstream. La nostra Luna legge Il Cavillo alla rovescia e indossa collane DIY fatte di tappi di Burrobirra. Sufficientemente hipster da essere menzionata. 
  4. LaVache&Lenore de La scopa del sistema: sono entrambi personaggi di un libro di David Foster Wallace. Non basta? Ah, va bene, pensavo di sì. Fratelli, appartenenti ad una delle famiglie bene di Cleveland. Lei fa la centralinista schiavizzata pur non avendone affatto bisogno, è in perenne analisi e coabita con un pappagallo parlante, Vlad l'Impalatore, talmente loquace da recitare sermoni su una Tv via cavo. Lui vende compiti in classe per comprarsi la droga che nasconde in una gamba finta. La marijuana è il suo grande amore. Sapete cosa c'è peggio di un hipster? Due hipster, meglio se fratelli.
  5. Heidi dell'omonimo libro di Johanna Spyri: è la più hipster di tutte! Mangia rigorosamente bio e a km 0, dorme su un covone di fieno e, quando viene mandata a Francoforte e ha, finalmente, la possibilità di avere un letto vero, dei sanitari e una vera casa di veri mattoni, cosa fa? Se ne torna sui monti a mungere le capre. 

E voi cosa ne pensate? Chi sono altri hipster rifugiatisi nei libri? Scovateli e commentate!

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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