Gnam, slurp e burp!

Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera. (Oscar Wilde)

E se lo dice lui, Mr Pleasure in persona, possiamo davvero credergli. Del resto, da abitanti del Belpaese non possiamo certo dargli torto. Mangiare è indubbiamente uno dei piaceri più grandi al mondo, e noi Finzionici lo sappiamo bene, ché senza tavola imbandita e vinello mica carburiamo durante le nostre riunioni di redazione!

Al solito, anche le pagine dei libri sono intrise di cibo, sapori ed odori, e ci regalano innumerevoli buone forchette che menzioneremo qui, in questa Top 5 tutta dedicata ai mangioni della letteratura. Bon appétit!

  1. Norman BombardiniLa scopa del sistema, David Foster Wallace: Il primo incontro con tale personaggio lo abbiamo, guarda caso, al ristorante, ove Norman è intento a sbafarsi ben nove bistecche tutte in una volta. Proprietario del palazzo sede della Frequent & Vigorous, padrone della Bombardini Company, Mr Bombardini è un enorme, grasso individuo la cui malsana passione per il cibo ha fatto sì che la moglie scappasse con un grossista di yogurt. Il suo conseguente progetto, da egli stesso definito "Yang Totale", consiste fondamentalmente nell'ingollare il mondo intero per svilupparsi all'infinito. Norman è esilarante, grosso e crudo come un entrecote.
  2. JoeIl circolo Pickwick, Charles Dickens: cocchiere di Wardle, il vetturino è grasso, paonazzo, sempre affamato e si addormenta di continuo. Dal suo personaggio deriva il nome "Sindrome di Pickwick" attribuibile alla Sindrome delle apnee ostruttive del sonno, disturbo spesso collegato all'obesità. Povero, povero Joe.
  3. Bridget Jones Il diario di Bridget Jones, Helen Fielding: ecco la ciocciottella più amata al mondo! Bridget, trentenne single, sovrappeso e molto incline ad alcolici e sigarette, come ogni donna che si rispetti sfoga nel cibo le sue frustrazioni amorose e non, riportando quotidianamente sul suo diario il feedback (negativo) della bilancia. Ma, anche se più pienotta delle principesse Disney che noi conosciamo, anche lei troverà il suo Principe Azzurro. Il magico luogo dell'incontro? Un buffet freddo a base di tacchino al curry, ovviamente.
  4. Augustus Gloop – La fabbrica di cioccolato, Roald Dahl: è uno dei cinque bambini vincitori del Biglietto D'Oro reperibile nelle tavolette di cioccolato Wonka. In particolare, Augustus è il primo a trovarne uno vista l'incalcolabile quantità di cibo e dolciumi da lui ingurgitati. È, ovviamente, un rubicondo bambino obeso, sempre intento a sbocconcellare qualcosa. La sua ingordigia lo porterà a voler bere da un fiume di cioccolato fuso e ad essere risucchiato da un gigantesco tubo durante la visita alla celebre fabbrica dolciaria. Ben ti sta, Augustus! E offrirne un po' agli altri, no?
  5. Poldo SbaffiniBraccio di Ferro, Elzie Crisler Segar: nel mondo dei fumetti i mangioni sono infiniti, da Ciccio di Nonna Papera a Michelangelo delle Tartarughe Ninja passando per il Puffo Golosone. Ma come Poldo non vi è nessuno, e ribadisco nessuno. La sua spasmodica passione per i panini imbottiti (pari solo a quella di nonno Trinchetto per il Barbera) lo porterà inevitabilmente in mezzo ai guai, guai dai quali comunque esce sempre indenne grazie ad astuzia e sguardi sornioni. Facile come fare un panino.

E a voi, quali altri mangioni letterari vengono in mente?

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

8 Commenti
  1. Nero Wolfe. Che però più che un mangione è un gourmet. Con la passione per le porzioni adeguate alla sua mole.

  2. Mi era venuto in mente anche il protagonista di “Cuore di ciccia” della Tamaro, libro che ho cordialmente odiato quand’ero bambina 😀