BibliograFFi

I bibliograFFi sono brevi consigli di lettura – irrispettosi, sputati, menefreghisti – che stimolano alla lettura dei libri come un tonico che stimola la circolazione.

BibliograFFi: Genova

Genova è molto di più di quei giorni di dieci anni fa. E’ Montale, Sbarbaro, De Amicis, Sanguineti, e pure Paolo Villaggio che di libri ne ha scritti proprio tanti. Ma ora come ora, Genova è memoria e indignazione.

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BibliograFFi: il calcio

Calcio e letteratura allora trovano un terreno comune nella costruzione di un’epica, nel tratteggio di eroi, nella descrizione e nella coloritura di battaglie. Pasolini diceva che il calcio è un linguaggio con i suoi poeti e i suoi prosatori: del resto, cos’altro è lo Schema di Propp se non uno schema tattico per la nazionale sovietica?

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BibliograFFi: Milano-Napoli

Napoli e Milano, Milano e Napoli, capitali del Nord e del Sud di questa appendice geografica che è l’Italia. E proprio da queste due grandi città, appena ieri, sembrano essere arrivate novità importanti. Che noi accompagniamo con adeguate letture.

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BibliograFFi: il culo

Sì, i bibliograFFI di oggi parlano del culo, nel senso anatomico di sedere, deretano, mazzo. Se persino quel fricchettone di D’Annunzio gli dedicava dei versi come quelli in epigrafe, perché mai non potremmo parlarne noi?

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BibliograFFi: il lavoro

Il lavoro è schiavitù e l’unica vera liberazione è quella dal lavoro!

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BibliograFFi: manifesti

BibliograFFi / Manifesti

La storia è piena di gente che scrive e affigge manifesti: dal paffuto Lutero con le sue 95 tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg ai futuristi che cantano “l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità”. Ma pochi di questi diventano libri, e ancora meno diventano libri importanti.

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BibliograFFi: pirati

BibliograFFi / Pirati Uno: a noi ci piace la libertà (sì, anche quella di scrivere "a noi ci"). Due: a…

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BibliograFFi: donne (con o senza gonne)

Bibliograffi / Donne (con o senza gonne)

Terreno minato quello della scrittura al femminile, che deve sempre fare i salti mortali per liberarsi dei pregiudizi e delle etichette, sia agiografici che denigratori. Ammesso che dai pregiudizi e dalle etichette ci si voglia liberare, è ovvio.

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