Oh Scena!

Oh, Reading!

Vasco Brondi ha scritto un libro, poi quel libro è diventato uno spettacolo teatrale, cioè un reading, in realtà fondamentalmente è un reading, c’è lui che legge mentre suona, e ogni tanto canta

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Oh, Scena! – Oh, Sonja!

Astrov: "Una donna può essere amica di un uomo solo in questa successione: prima conoscente, poi amante, poi amica". Vania:…

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Oh, Scena! – Ecco, la contrabbassa

Oh, Scena! / Ecco, la contrabbassa

La contrabbassa, come strumento, è più un ostacolo che uno strumento. Non la si può sollevare, bisogna trascinarla, e se cade a terra si rompe. Per caricarla in macchina mi tocca tirare giù il sedile davanti, nessuno sale con me e la macchina è già piena. In casa bisogna sempre evitarla. È sempre nel mezzo, ma non come un pianoforte.

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Oh, Scena! – Manicomio! Manicomio!

Oh, Scena! / Manicomio! Manicomio!

Luigi Pirandello tiene una minchia tanta, ma io mi rifiuto di leggere le Prefazioni in cui un Autore si rivolge alla propria Fantasia personificandola con la F maiuscola e chiamandola “servetta sveltissima”. Detto ciò, se questa roba qua se l’avesse diretta Michel Gondry o Spike Jonze sareste ancora tutti lì chiusi in bagno a toccarvi. Bentornati a Oh, Scena!, la rubrica che affronta con settant’anni di ritardo i testi fondamentali del teatro italiano.

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Oh, Scena! – Woyzeck

Oh, Scena! / Woyzeck

Yuppi! Bentornati a Oh, Scena!, una rubrica nata per caso e proseguita per coso, come si chiama, Finzioni, sì. La volta scorsa abbiamo parlato del Caligola di Camus, e abbiamo enunciato la Prima Regola Aurea di questa rubrica: Tratteremo i testi teatrali come se fossero libri. Non viceversa. La Seconda Regola Aurea è la seguente: Niente Shakespeare.

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